02/03/11

wabi sabi....

curiosando nel web,ho trovato alcune immagini di arredamento, immagini che mi sono piaciute e mi hanno incuriosita perchè rimandavano ad un antiquario "interior designer",
 axel vervoordt, il quale ha orientato la propria ricerca verso un minimalismo intenzionato a valorizzare per la loro bellezza, oggetti semplici, scelti secondo i dettami della filosofia wabi sabi.
curiosa, ho cercato wabi sabi e su vari siti ho trovato:
  wabi sabi è la filosofia giapponese che ha una visione del mondo fondata sull'accoglimento della transitorietà delle cose.
nata in giappone nel dodicesimo secolo, lo spirito wabi raccomanda la semplicità, l'umiltà, il rispetto e l'ammirazione per l'azione del tempo sulle cose, rifiutando il superfluo, l'artificiale e il perfetto per aderire all'essenziale, al naturale e all'imperfetto a immagine della ceramica raku e all'antica cerimonia del tè. 
  wabi nel dizionario giapponese è la sensazione che si riceve osservando qualcosa di semplice, di sobrio
sabi significa antico, che ha un passato e dà una sensazione di poesia generata da una qualsiasi cosa invecchiata bene.
una traduzione molto semplice potrebbe essere bellezza-triste
il "vissuto" sia nella moda che nell'arredamento,se sapientemente mescolato alle comodità proprie delle tecnologie moderne, conferisce: eleganza, semplicità, e, soprattutto, sobrietà annullando quell'effetto posticcio classico di certi arredamenti "impeccabili" ma freddi.

di seguito vi mostro qualche esempio relativo all'arredamento.....

mi piacerebbe conoscere il parere dei miei lettori ed eventualmente approfondire l'argomento.....

1 commento:

Francesca ha detto...

Questo stile non mi dispiace, un pò si avvicina allo shabby!!!
Buon pomeriggio
Francy